Zingarella

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Scende nel calice di un bellissimo color giallo dorato vivo e limpido, di buona consistenza. Al naso ha buona complessità. Spicca su tutto la frutta gialla candita e in particolare un cedro suadente che incanta davvero. In bocca è fresco, equilibrato, di grande armonia. Un sorso gradevolissimo, mai stucchevole grazie all'ottima freschezza, che merita senz'altro il nostro massimo riconoscimento.
Giallo oro antico, naso suadente di moscato, fresco, fiori gialli di fresia, albicocca. In bocca è morbido supportato da un vena di fresca acidità che lo rende eccellente, lungo e non stucchevole. Un piccolo gioiello del Sud.
Zingarella, ossia il bianco passito della zona di Baselice, nel cuore del Fortore freddo e ventoso ai confini con la Puglia, che rinnova le sue caratteristiche di bianco fine ed elegante, per certi versi sottile ma ben strutturato e lungo, di una piacevolezza creata dall’acidità ben ammagliata con i residui zuccherini e tutte le altre componenti di un vino che tende a presentarci albicocca matura, spezie dolci, cenno leggero di fico secco, zafferano, miele millefiori, uva sotto spirito, in un crescendo incredibile in cui il naso non si stanca mai di rivisitare i bicchiere mentre la bocca è appagata da una beva fresca, dal ritmo crescente, il vino è portato sino in fondo e saluta il palato con un finale quasi secco, asciutto, decisamente pulito.
C’era questa storia negli occhi di Alfonso Iaccarino quando, a Verona, ha sibilato soddisfatto: «Vai a provare il Moscato di Baselice». Detto, fatto: vigne piantate su terreno argilloso a 600 metri, temperatura rigida d’inverno, fresca di estate, escursione termica, giusta dose di legno per sostenere la fermentazione e l’elevamento, poi la pazienza di aspettare un anno ed ecco la grande novità di questo Vinitaly, il Moscato di Baselice. Intensità e persistenza al naso sono scontate, in bocca abbiamo eleganza, morbidezza e pulizia dall’inizio sino alla fine, quando nel palato resta il frutto e non lo zucchero. Zingarella, questo il nome scelto dalla Masseria Parisi, per un prodotto che, con il Mea Culpa della Val Calore, segna finalmente una inversione di tendenza rispetto al pensiero unico del rosso che ha finito per banalizzarlo.Forza Zingarella, datti da fare.

Nome del Prodotto . Zingarella
Denominazione . Moscato di Baselice IGT
Uvaggio . Moscato giallo 100%
Tecnica di Vinificazione . Appassimento per circa 3 mesi su arelle in locali coperti ed arieggiati. Vinificazione con contatto pellicolare e fermentazione esclusivamente in barriques di rovere francese ed americano.
Affinamento . Per sei/sette mesi in legno
Imbottigliamento . Mese di Settembre successivo alla vendemmia
Caratteristiche Organolettiche . Colore giallo dorato intenso e luminoso, con riflessi ambrati. Bouchet complesso, caratteristico di moscato, con evidenti sentori di zagare, miele e mandorla. Gusto fine ed elegante, con armoniosa dolcezza e buona struttura, persistente e mai stucchevole.
Abbinamenti consigliati . Pasticceria secca, paste di mandorle, ottimo anche con formaggi pecorini e carprini specie se stagionati, o da solo da meditazione.
Temperatura di servizio . 10°/12°

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